RAPPORTO UFFICIALE #8526632
Do You See What I See?
Truth is an offence
Your silence for your confidence
Do you hear what I hear?
Doors are slamming shut
limit your imagination, keep you where they must
Do you feel what I feel?
Bittering distress
Who decides what you express
Do you take what I take?
Endurance is the word
Moving back instead of forward seems to me absurd
Doesn't matter what you see?
Or into it what you read
You can do it your own way
If it's done just how I say
Independence limited
Freedom of choice
Is made for you my friend
Freedom of speech
Is words that they will bend
Freedom with their exception
[...]
RAPPORTO UFFICIALE #8499074
6 luglio 2005, giovedì, ore 19:00
Se questa è l'idea del DIR di uno scherzo, voi non vi state divertendo. Dopo essere precipitati con l'aereo, vi aspettavate come minimo un fine settimana di riposo; invece il Direttore vi ha comunicato di aver pronto per voi un incarico profumato, e vi ha rispediti subito alla SO-GE, dove Colombo vi ha consegnato la scheda del caso coi dettagli.
Praticamente, è accaduto che durante gli scavi del Bisagno, martedì, è stato rinvenuto un cunicolo sotterraneo delle fognature, apparentemente risalente al 1800 e in disuso. Gli operai non ci hanno badato e l'hanno chiuso con alcune assi. Il mattino successivo però hanno trovato le assi rotte e alcune attrezzature messe a soqquadro.
La polizia, chiamata in tutta fretta, ha intervistato gli operai senza scoprire nulla, e si è recata nel campo nomadi, dove di nuovo non ha ottenuto nulla, se non le proteste del capofamiglia che ha detto che quella notte qualcuno si era avvicinato al suo pollaio, scappando solo alle sue grida.
Data un'occhiata nel cunicolo, e verificato che si estendeva nel buio per parecchio e che nessuno rispondeva ai richiami, è stato deciso di farlo murare, e così puntualmente è stato fatto dagli operai, mentre la polizia stendeva un rapporto e proponeva l'archiviazione del caso, non essendo stata trovata alcuna prova.
Il mattino successivo però, quindi giovedì mattina, il buco era sfondato, e il capofamiglia nomade era lì che battibeccava col capocantierie asserendo che il suo pollaio era stato razziato nella notte, presentando le piume del misfatto! La polizia, presentatasi di gran carriera, poteva solo constatare l'accaduto e inoltrarsi con circospezione nel cunicolo.
Dopo dieci minuti, i due agenti entrati hanno trasmesso un inquietante: “Cosa è... E' orribile!” seguito da un grido ampiamente udibile anche senza radio ai colleghi in attesa all'esterno e quindi da un suono descritto come “Un ruggito”.
Proprio in quel momento, un operaio ha trovato un'impronta, in un tratto cementato di fresco. Un'impronta di un grosso animale. Molto grosso. A giudicare dalle proporzioni, di almeno un metro.
Inutile dire che il Questore ha pensato bene di chiamare la Decima Legio... Ed ecco che, incidente o non incidente, stanchi o non stanchi, siete di nuovo sulla breccia. In procinto di farvi un bagnetto nell'acqua melmosa e puzzolente... E con una gallina morta agitata sotto la faccia.
RAPPORTO UFFICIALE #8449272
6 luglio 2005, giovedì, ore 11:00
Paparaparapà-papaaaa! Tatata! Dun-dun!
Urlico Montano:
Cari amici, ci colleghiamo in edizione straordinaria per darvi nuovamente conto del terribile incidente aereo avvenuto questa mattina. Come sapete, il volo AZ1382 ha compiuto un ammaraggio in emergenza presso la costa toscana a ovest di Grosseto, spezzandosi in più tronconi all'impatto. Il soccorso immediato portato dalle locali capitanerie ha permesso di portare in salvo 26 superstiti, che al momento sono in buone condizioni, salvo 3 ricoverati nei locali ospedali per fratture non gravi.
Alcuni passeggeri, intervistati, hanno raccontato che l'aereo era stato sequestrato da un numero non precisato di dirottatori armati, e che alcuni passeggeri li hanno affrontati, riuscendo a sopraffarli; apparentemente però i terroristi avevano piazzato una bomba a bordo, che esplosa ha causato gravi danni all'aeromobile e il conseguente forzato ammaraggio.
Abbiamo appena ricevuto dalle agenzie la notizia, accreditata a non meglio precisate fonti dei servizi, che l'intenzione dei dirottatori era di dirigere l'aereo su Roma per farlo schiantare da qualche parte sulla capitale. In attesa di ulteriori chiarimenti, possiamo solo ringraziare il coraggio dei passeggeri che a costo di un terribile sacrificio si sono battuti per evitare una catastrofe ancora peggiore.
E ora cediamo la linea al nostro corrispondente sul posto, Silvio Gattile...
RAPPORTO UFFICIALE #8368759
6 luglio 2005, giovedì, ore 07:20
Nonostante questa mattina vi siate svegliati prima dell'alba, per prendere il volo AZ1382 delle 07:00 dall'aeroporto Cristoforo Colombo, il vostro umore è ottimo. State andando a Roma, ad una riunione faccia a faccia col Direttore, che dopo il vostro successo nell'ultimo caso ha espresso il desiderio di conoscervi di persona.
L'aereo è appena decollato da Genova e, giunti in quota, gli assistenti di volo tirano fuori i carrellini per la colazione. Vi rilassate e vi preparate a godervi il breve viaggio (l'atterraggio è previsto tra 30' circa) su questo MD80 della compagnia di bandiera, pieno un po' più della metà.
Ma... Cosa sono queste grida? E chi è questo con la maglia insanguinata
e un AKM imbracciato che è appena sbucato da dietro le tendine che coprono la zona Business? Una lampadina si accende nel vostro cervello, e lampeggia il nome "Tarek Amal".
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